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Le
brezze
Un
discorso a parte meritano le brezze, siano esse di mare, di monte,
di lago. Non sono venti sinottici, cioè venti legati ai
grandi sistemi circolatori a vasta scala, tuttavia sono compagni
abituali delle estati mediterranee. Gradevoli e rinfrescanti,
esse smorzano il caldo estivo ed allietano le notti con il loro
soffice alito.
Le
brezze di monte e di valle hanno periodicità diurna e si
manifestano più frequentemente nei mesi estivi, con tempo
bello e stabile. Si formano quando latmosfera che circonda
alternativamente i rilievi riscalda durante il giorno e si raffredda
durante le ore notturne, più intensamente dellaria
che sovrasta la pianura circostante, naturalmente a parità
di altitudine. Tale alternanza termica provoca anche contenute
oscillazioni della pressione, più bassa dove la superficie
è più calda. Avremo di conseguenza un suolo più
caldo durante il giorno - e superfici marine più fresche
- e l'esatto contrario durante la notte. Poiché i venti
tendono a spirare dalle zone di alta a quelle di bassa pressione,
avremo brezze dirette dal mare verso le zone di terra (spesso
surriscaldate) durante il giorno, dalla terra verso il mare durante
la notte (la superficie marina perde calore in misura assai più
lenta di quella terrestre).
La
morfologia del territorio è in grado di produrre particolarità
degne di nota; se ad esempio allo sbocco di una valle si estende
lago sufficientemente grande, le brezze risulteranno entrambe
molto più intense, dato il maggiore contrasto di temperatura,
essendo lacqua buona conduttrice del calore.
La
velocità massima della brezza di mare, alle nostre latitudini,
è variabile tra i 15 ed i 25 Km allora; nelle zone
tropicali si hanno brezze di mare più forti, che superano
ampiamente i valori di velocità oraria tipici per le regioni
mediiterranee. Può essere citato lesempio delle coste
Nord-Occidentali dellAfrica dove, a causa del forte contrasto
termico tra la superficie marina (lambita da Correnti fredde)
e la superficie terrestre, si innescano brezze di mare dal carattere
molto forte.
Laltezza
fino a cui la brezza di fa sentire può variare a seconda
delle condizioni climatiche dei luoghi ove essa si esprime; nellarea
Mediterranea si spinge fino allaltezza di 500/700 mt mentre
nelle regioni subtropicali può perforare tranquillamente
la quota dei 1000mt. E interessante dare qualche informazione
sulla profondità di spinta delle brezze, soprattutto quelle
marine, che nelle nostre regioni possono penetrare lentroterra
fino a 30/40 Km, mentre nei paesi tropicali fanno sentire il loro
effetto fino ai 60 Km.
Dal
punto di vista biometeorologico è importante conoscere
il meccanismo che genera le brezze, visto che sia quelle di valle
sia quelle di mare, iniziano a spirare allincirca verso
le 9-10 del mattino, raggiungendo una velocità massima
intorno alle 13/14, per poi diminuire lentamente nel corso del
pomeriggio, per esaurirsi del tutto verso le 19. Opposto il comportamento
delle brezze di monte e di terra.
Essere
a conoscenza di questa periodicità, che diminuisce o si
inverte solamente nelle giornate di cattivo tempo, diventa utile
ai fini di una buona cura di aerosol marino, o per quanto riguarda
le zone costiere, o per le cure nelle zone collinari o di montagna.
In
particolare la brezza di mare, infine, rinfresca ed attenua le
calure estive sulle coste e nell'immediato entroterra, riportando
i valori termoigrometrici su parametri talvolta ottimali.
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