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Ad
Atene esiste un monumento denominato "La Torre dei Venti",
in forma ottagonale, opera realizzata dall'architetto Andronico
nella seconda metà dei I secolo dopo Cristo.
Ciascun
lato della Torre è rivolta verso la direzione di provenienza
degli otto venti principali.
LA
ROSA DEI VENTI

Tabella
di conversione delle misurazioni della velocità del vento:
1
m/s = 3,6 km/h = 2 nodi
I
VENTI - altezza 10m in nodi (previsione)
00
h
24
h
48 h
72 h
Courtesy
www.wetterzentrale.de
COS'E'
IL VENTO
Il
Vento non è altro che aria in movimento. Lo studio del
comportamento delle masse d’aria rinvia automaticamente
al vento, non senza porsi alcune domande circa la sua essenza:
che cos'è? perché soffia in questa o in quella direzione?
perché può essere più o meno violento? perché
è più freddo o più caldo? quale ruolo possono
giocare le barriere orografiche nei confronti di una massa d’aria
in movimento?
Bisogna considerare fin da subito il concetto di pressione atmosferica.
E chiaro ormai che la nozione di pressione atmosferica è
legata alla nozione di temperatura, essendo chiaro che le masse
d’aria possono essere calde o fredde, quindi più
leggere o più pesanti. Il peso della colonna d’aria
su una data località dipende da temperatura dell’aria
stessa. A questo fattore termico si aggiungono i fattori dinamici:
rotazione terrestre, movimento delle masse d’aria. Si rileva,
in ogni caso, che la pressione può variare sensibilmente
da un’ora all’altra, in uno stesso luogo. S’immagina
facilmente come essa sia variabile da luogo a luogo.
Il confronto dei valori di pressione rilevate in differenti punti
della Terra è una delle chiavi per comprendere tutta la
meteorologia. Per fare questo confronto si riconducono prima tutte
le misure a uno stesso livello di riferimento, che è il
livello del mare: si riportano i valori cosi ottenuti su carte
apposite e si uniscono tutti i punti aventi la stessa pressione,
appaiono come delle linee di uguale pressione, chiamate isobare.
Tracciate abitualmente di 5 in 5 millibar le isobare rivelano
subito una conformazione della pressione, con avvallamenti e monti,
ben accostabile alle curve di livello in uso per le carte topografie,
che indicano il rilievo terrestre e le batimetriche delle carte
nautiche che danno preziose informazioni sul rilievo sottomarino.
Il tracciato delle isobare in generale fa apparire sulle carte
un insieme molto complesso di raffigurazioni, in forme talvolta
strane ma in genere riconoscibili. Un certo numero di figure,
con forma, raggio e diametro variabili, dette figure isobariche
di alta o bassa pressione.
Nel caso delle "paludi barometriche", ovvero campi di
pressione livellati, con scarso gradiente barico, i venti tendono
ad essere molto deboli se non addirittura assenti.
Si può rilevare. in particolare che in certi luoghi le
isobare sono circolari e si inseriscono più o meno regolarmente
le une nelle altre. Quando il valore delle isobare diminuisce
verso il centro della figura si è in presenza d’una
depressione, cioè di un campo di bassa pressione. Viceversa,
quando il valore delle isobare tende a salire man mano che ci
si avvicina al centro di una figura siamo in presenza di un campo
di alta pressione (anticiclone).
In
biometeorologia il vento rappresenta una variabile climatica importante.
E’ in grado di scatenare, specialmente in condizioni di
caldo o di freddo umido notevoli disturbi ad organi, apparati
e sistemi dell ‘organismo umano. Esso viene innescato da
differenze di pressione atmosferica tra due località ed
ha tendenza a convergere dalle zone di alta pressione verso le
zone di bassa pressione.
Il vento si definisce stabilendone la sua direzione di provenienza
e la sua velocità. Due parametri, questi, che consentono
di comprendere immediatamente la sua forza e la sua azione sull’organismo
umano. La velocità del vento può essere espressa
in metri al secondo, in chilometri orari, in miglia orarie o in
nodi.
In Italia vengono impiegati i chilometri orari. Da segnalare che
l’unità internazionale è il nodo (1,852 km/h).
Quando i venti (masse d’aria) provenienti da Nord incontrano
una barriera orografica saranno costretti a risalirla; tendono
quindi a raffreddarsi, condensano il vapore acqueo che contengono
e . provocando maltempo sui versanti sopravvento, con cielo coperto,
piogge e nevicate, talvolta anche abbondanti. Un comportamento
meteorologico noto con il nome di Stau, a cui corrisponde,
sul versante opposto, il Fohen. Infatti, risalita la
montagna, detti venti perdono inevitabilmente tutto il loro contenuto
in vapore acqueo. Valicata la barriera montana stramazzano sul
versante opposto, si riscaldano per compressione provocando un
sensibile aumento della temperatura con dissolvimento delle nubi
e clima caldo e secco.
Seguendo lo spostamento dei venti dalle zone di alta pressione
a quelle di bassa pressione, avremo quindi uno spostamento di
masse d’aria.
LA
SCALA DEL VENTO DELL'AMMIRAGLIO BEAUFORT
I
VENTI IN ALTRE PARTI DEL MONDO
LE
GALLERIE DEL VENTO IN ITALIA
CIRIVE
CRIACIV
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