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I Temporali.
       
       
   

 

 

Cliccare sull'immagine per avere maggiori informazioni sulle fulminazioni
Courtesy: MeteoAM


LANDI - SVIZZERA/NORD OVEST ITALIA

ION METER


BIOMETEOROLOGIA E TEMPORALI

Le formazioni temporalesche dipendono spesso dall'arrivo di un fronte freddo su di un dato territorio, in modo particolare durante i mesi da aprile a ottobre al nord Italia, più o meno durante tutti i mesi dell'anno al Centro-Sud e sulle Isole.
I temporali vengono distinti in:


a) temporali orografici
b) temporali frontali
c) temporali di calore


Come è logico, più la temperatura è elevata e più la massa d'aria in arrivo è fredda, maggiormente si potranno avere temporali forti ed anche talvolta grandinigeni.
Prima dell'arrivo delle formazioni temporalesche, nei soggetti meteorolabili, si evidenzia una sintomatologia caratteristica dovuta alla presenza di fattori od eventi atmosferici particolari.
La pressione atmosferica è in continua diminuzione, a volte anche di parecchi Hpa, in modo particolare quando il fronte freddo in arrivo è molto attivo e veloce.
L'umidità atmosferica si presenta piuttosto elevata, in modo particolare dopo un periodo di caldo afoso.
La visibilità è molto ridotta per la presenza di foschia, a volte anche molto densa.
Se il fronte freddo proviene da ovest, come nella maggior parte dei casi, il vento soffia in misura moderata dai quadranti opposti.
La temperatura è piuttosto elevata, di alcuni gradi superiore alla temperatura della massa d'aria in arrivo.
Tutta l'atmosfera si presenta afosa, anche se spira il vento e la sensazione di disagio da parte dell'organismo umano è piuttosto forte.
L'indice di disagio climatico
(vedi Indici bioclimatici ) infatti è di norma elevato.

Sintomatologia

  • Apparato cardiocircolatorio.
    Spesso si presenta in fase di scompenso, con aumento della ritenzione idrica, in modo particolare agli arti inferiori, sensazione di affanno, anche con piccoli sforzi, episodi di cardiopalmo, palpitazioni, extrasistolia, a volte anche persistenti, almeno fino allo scatenarsi del temporale.
  • Apparato respiratorio.
    Sintomatologia in aumento nei broncopneumopatici cronici, in modo particolare se esistono concomitanti episodi asmatici. Sensazione di respiro corto, specie qualche ora prima dell’arrivo della perturbazione temporalesca. Nelle grandi città riacutizzazione di riniti, sinusiti, faringiti, laringiti e tracheiti, specie se persiste da qualche giorno caldo umido afoso con notevole aumento di smog e polveri fini.
  • Apparato emuntorio, fegato e reni.
    Circa 24 ore prima dell’arrivo del fronte freddo si evidenzia un netto aumento delle coliche biliari e renali nei portatori di calcoli.
    Si nota anche poliuria, polidipsia, nicturia, ed una riacutizzazione delle cistopieliti, in modo particolare quelle di origine batterica.
  • Sistema immunitario.
    Generale diminuzione delle difese immunitarie con conseguente abbassamento della soglia del dolore.
  • Apparato muscolo-scheletrico.
    Aumento della dolorabilità generale, a partire da circa 48 ore prima dell’arrivo del fronte freddo temporalesco, per abbassamento della soglia del dolore ed anche per riacutizzazione delle artroreumopatie croniche.
    Apparato gastroenterico.
    Riacutizzazione delle forme di gastrite, di gastroduodenite, di colite spastica, in modo più specifico qualche ora prima dello scoppio del temporale.
  • Disturbi somatoformi.
    Riacutizzazione dei disturbi somatoformi o psicosomatici come ad es. palpitazioni, tachiaritmia, extrasistolia, sensazione di “respiro corto”, sensazione di affanno, vertigini, astenia, abulia, calo di pressione, in modo particolare la massima, brividi di freddo, cefalea muscolotensiva ecc.

Immagini di temporali.

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

 

La prima fotografia si riferisce ad un temporale lontano in arrivo, la seconda riguarda la sommità di un temporale visto da 9000 metri, la terza e la quarta temporali in atto.

 

LA CLASSIFICAZIONE DELLE METEOROPATIE

 


QUANDO SI E' COLPITI DA UN FULMINE , DUE LINK DEL CENTRO ELETTROTECNICO SPERIMENTALE ITALIANO (CESI)

EFFETTI

REGOLE DI COMPORTAMENTO
Courtesy: Cesi


Alcuni link di consultazione

EUropean Cooperation for LIgthning Detection (EUCLID)


WETTER TEMPORALI
Courtesy: Weatheronline

FULMINAZIONI - NORD ITALIA
Courtesy: Centro Geofisico Prealpino


FULMINAZIONI EUROPA