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L'aria
ha un proprio peso: un litro di aria pura e secca al livello del
mare ed alla temperatura di 0 gradi pesa 1, 293 g, cioè
773 volte meno dell'acqua e poichè ha un peso esercita
naturalmente una pressione che raggiunge valori molto elevati
se si considera la massa atmosferica. L'involucro gassoso atmosferico
è costituito da innumerevoli gas. Vediamo quali sono e
in che percentuale sono presenti, tenendo presente che alcuni
di essi sono costanti, altri variabili:
Costanti
Azoto
N2 ------------------78,084%
Ossigeno O2 ---------------20,946%
Anidride carbonica CO2 -----0,033%
Argon Ar -------------------0,934%
Neon N --------------------tracce
Xeno ----------------------tracce
H2 ------------------------tracce
CH4 -----------------------tracce
Variabili
e Derivazione
H2O
------------Vapore acqueo
O3 ------------- Radiazioni ultraviolette
SO2 ------------Industrie e vulcani
NO --------------Industrie e vulcani
N2O ------------Tracce
CH2O -----------Biologico
Idrogeno H------ Industrie
NaCl ------------Mare
NH3 ------------Industrie
CO -------------Industrie
In
meteorologia la pressione atmosferica si misura attualmente in
hectopascal (pari a 100 pascal), ma è ancora molto in uso
esprimerla anche in millibar. Essa è eguale a 1000 dine
per cm2. Altre misurazioni della pressione atmosferica sono i
millimetri di mercurio (mmHg) e le atmosfere. Tenendo conto che
esistono varie misurazioni della pressione atmosferica è
oppurtuno illustrare alcune semplici conversioni:
1
atm=760 mmHg=1013,2 mbar=101320 Pa=1013,2hPa
IPOSSIA
IPOSSICA
EDEMA
POLMONARE
DECOMPRESSIONE
ESPLOSIVA
AEROEMBOLISMO
EFFETTI
MECCANICI DA RAPIDE ASCENSIONI IN QUOTA
La
pressione è' soggetta a molte variazioni, fra le quali
quella stagionale e quella diurna, che se hanno poca importanza
per il biometeorologo, assumono una notevole rilevanza da un punto
di vista strettamente meteorologico; un fatto fondamentale, soprattutto
se ci riferiamo alle variazioni irregolari, che si manifestano
in seguito all'alternarsi di zone di alta pressione (anticicloni)
e di bassa pressione (cicloni o, meglio, depressioni) capaci di
influenzare notevolmente le funzioni dell'organismo umano, specie
nei soggetti neurolabili o meteorolabili. Importante è
anche la diminuzione della pressione atmosferica con l'aumentare
dell'altezza, molto sommariamente di circa un millibar ogni 10
metri. Gli altimetri, infatti, (ossia gli apparecchi che misurano
l'altezza sul livello del mare per una data località),
funzionano proprio grazie a questa legge fisica.
Secondo la distribuzione media della pressione sul nostro pianeta,
possiamo distinguere delle zone meteorologiche particolari che
si possono brevemente schematizzare come segue:
zona
intertropicale di convergenza o zona delle calme equatoriali.
Zone subtropicali di alta pressione, 30 gradi di latitudine sud
e nord ( alisei).
Zone dei venti occidentali, da 35 a 60 gradi di latitudine sud
e nord.
Fasce subpolari di bassa pressione, oltre i 60 gradi di latitudine
sud e nord.
Aree polari di alta pressione relativa con venti in prevalenza
orientali.
La
misura della pressione atmosferica delle Stazioni facenti parte
della Rete Meteorologica del Biometeolab è ridotta al livello
del mare. Qualora si voglia utilizzare i dati di pressione delle
Stazioni per test, raffronti o verifiche di strumenti particolari
è talvolta opportuno considerare l'altezza dove vengono
fatti i test; qualora diversa dal livello del mare, è conveniente
ridurre di 1 hP ogni 9 metri circa in modo da confrontare il valore
di pressione ridotto al livello del mare con quello ottenuto all'altezza
di misura.
Sea
Level Pressure and Tempereture 2m
SKIRON
MODEL FORECAST
06
12
18
24
30
Courtesy:
University of Athens
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