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OZONO
STRATOSFERICO - FORECAST
Courtesy http://bascoe.oma.be/
OZONOALERT(Smog
di Los Angeles)
SMOGALERT(Smog
di Londra)
WHO
- STRATOSFERIC OZONE DEPLETION, UV RADIATION AND HEALTH
ALCUNI
LINKS
European
Ozone Research Coordinating Unit (UK)
http://www.atm.ch.cam.ac.uk/tour/(UK)
http://europa.eu.int/comm/environment/ozone/index.htm
http://sedac.ciesin.org/ozone/(USA)
OZONO
E CLOROFLUOROCARBURI
Nella
stratosfera avvengono delle reazioni particolari che servono a
proteggere il nostro organismo dalle radiazioni ultraviolette
potenzialmente pericolose.
Gli esseri umani vivono immersi in una gamma vastissima di radiazioni
elettromagnetiche: da quelle a lunghezza d'onda superiore a 0,0001
cm, campo delle onde radio da lunghe a cortissime, al campo della
luce infrarossa con lunghezza d'onda compresa fra 0,005 mm. a
0,001 mm = 1 micron (vedi inquinamento elettromagnetico od elettrosmog)
A lunghezze d'onda ancor più elevate troviamo la gamma
delle onde elettromagnetiche visibili (campo della luce), con
0,8 micron = 800 nanometri per il rosso e 400 nanometri per il
violetto. Più avanti nello spettro di emissione c'è
il campo delle onde elettromagnetiche che fanno capo all'ultravioletto,
da 300 a 100 nanometri. Spingendoci ancora più avanti incontriamo
il campo dei raggi X fino a 0,01 nanometri, dei raggi gamma fino
a 0,0005 nanometri ed infine i raggi a lunghezza d'onda più
corta, i raggi cosmici, detti anche a radiazione penetrante, perché
possono attraversare tutto il pianeta, da parte a parte con i
loro 0,00001 nanometri.
Lo strato di ozono è in grado di assorbire le radiazioni
ultraviolette potenzialmente pericolose, cioè quelle al
di sotto dei 300 nanometri. Una molecola di ozono assorbe infatti
energia dalla radiazione ultravioletta di lunghezza d'onda pari
a 308 nanometri scindendosi in una molecola e in un atomo di ossigeno.
E' noto che negli ultimi 10/15 anni, si è scoperto quanto
lo strato di ozono si vada assottigliando, presentando anzi, specialmente
ai poli, veri e propri "buchi", all'interno dei quali
la sua concentrazione diminuisce di oltre il 60 per cento, con
conseguenze indubbiamente dannose per l'organismo, soprattutto
a livello dermatologico, non essendo la pelle abituata a ricevere
radiazioni ultraviolette al di sotto dei 300 nanometri. (Buco
dell'ozono)
Bisogna considerare inizialmente il fatto che nel loro insieme
esse raggiungono un peso di centinaia di migliaia di tonnellate.
E' pertanto lecito chiedersi come si distribuiscono o come possono
essere rese innocue. Mentre ad esempio il particolato è
destinato a ricadere al suolo in un tempo più o meno lungo,
l'anidride carbonica rimane invece, almeno in parte, nell'atmosfera.
Tale comportamento è confermato dal fatto che la sua produzione
è di molto superiore alla quantità che può
essere assorbita dall'acqua degli oceani. Altri tipi di inquinanti
reagiscono intimamente fra di loro creando composti diversi che
se in alcuni casi sono meno tossici di quelli dai quali derivano,
in altri casi possono invece essere molto più tossici dei
primitivi.
Si crea così nell'atmosfera una grande catena di reazioni
chimiche attivate dalla radiazione solare, chiamate dunque fotochimiche.
| CATEGORIA |
INDICE
UV |
TEMPO
MASSIMO
DI
ESPOSIZIONE PER EVITARE
UN
ERITEMA CUTANEO |
| ESTREMA |
MAGGIORE
DI 9.0 |
MENO
DI 15 MINUTI |
| ALTA |
DA 7.0 A 8.9 |
20
MINUTI CIRCA |
| MODERATA |
DA 4.0 A 6.9 |
30
MINUTI CIRCA |
| BASSA |
MINORE
DI 4.0 |
UN’ORA
O PIÙ |
Si
noti in particolare la diminuzione dell'intensità ultravioletta
in corrispondenza della parziale o totale copertura del cielo.
| CIELO
SERENO |
CIELO
NUVOLOSO |
CIELO
COPERTO |
| 11.0 |
6.6 |
3.3 |
| 10.0 |
6.0 |
3.0 |
| 9.0 |
5.4 |
2.7 |
| 8.0 |
4.8 |
2.4 |
| 7.0 |
4.2 |
2.1 |
| 6.0 |
3.6 |
1.8 |
| 5.0 |
3.0 |
1.5 |
| 4.0 |
2.4 |
1.2 |
| 3.0 |
1.8 |
0.9 |
|