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Heat waves/Onde di calore

Alcuni consigli utili

       
       
   

 

 

 

La progressiva e graduale accentuazione delle ondate di calore nel periodo estivo, probabile conseguenza di processi di cambiamento climatico in atto alla scala globale, sta ponendo problemi di ordine epidemiologico di grande portata che necessitano di risposte efficaci e puntuali per alleviare gli effetti indotti da queste situazioni estreme, specie nella popolazione anziana. E' noto infatti che l'incremento del livello medio della vita, in particolare nei paesi sviluppati, introduce questioni sconosciute fino a qualche decennio addietro. Non ha caso si è parlato di "quarta età" per rimarcare una prospettiva di vita più lunga. Gli anziani dunque protagonisti, ma anche vittime designate in presenza di eventi biometeorologici di particolare intensità come possono essere le ondate di calore. L'estate 2003 sull'Europa Occidentale, con i suoi valori termoigrometrici senza precedenti, si è rivelato un fattore decisamente molto importante nel sensibilizzare le Autorità Sanitarie a concepire programmi preventivi volti ad alleviare e controllare gli effetti indotti da questo tipo di circolazioni sinottiche. Quando si profilano condizioni meteo-ambientali caratterizzate da temperature intorno o superiori (anche largamente superiori) ai 30 gradi all'ombra e con umidità relativa superiore al 50%, devono essere adottate alcune misure di prevenzione del rischio a cura dei soggetti direttamente interessati. Brevemente, quali consigli dare per prevenire l'insorgenza di infarti di calore?

E' necessario per tutti, ma in modo particolare per i bambini e per gli anziani, l'assunzione di molti liquidi, specie sotto forma di bibita o meglio succhi di frutta, per non incorrere in fenomeni di disidratazione con ipotensione, astenia, e cefalea.
I liquidi vanno assunti non molto freddi per evitare congestioni con coliche gastriche, addominali o epatiche.
Attenzione a non rimanere al sole per periodi prolungati senza le necessarie precauzioni, per non soffrire di noiose infiammazioni delle vie urinarie con febbri elevate oppure di fenomeni di scompenso cardiocircolatorio e/o di flebiti superficiali agli arti inferiori, specie nelle persone debilitate ed anziane. Molto importante, nei periodi estremamente caldi, è anche l'assunzione di frutta e verdura fresca accompagnata a cibi leggeri. Contro l'astenia e l'abulia da temperature elevate si consiglia l'assunzione di potassio, magnesio, zinco, rame e selenio. Se insorgono insonnia o risvegli notturni o precoci si consiglia di ricorrere a blandi sedativi vegetali. In caso di tachicardia, palpitazioni, cardiopalmo, cefalee, vertigini, sensazione di "respiro corto" ed episodi di ansia ricorrere a sedativi vegetali o ad ansiolitici "a piccole dosi".
Nelle grandi città, con calma di vento, rimanere se possibile lontani dalle zone con grande traffico, onde evitare lo smog fotochimico, con sviluppo di ozono nei primi metri dal suolo, capace di provocare noiose infiammazioni alle vie aeree specie superiori. Il ricovero in ambienti artificialmente condizionati è sempre un rimedio estremamente utile e spesso risolutivo specie per i soggetti particolarmente predisposti a contrarre infarti di calore