Stratocumuli
al tramonto.
Sono formati da un banco, da
una distesa o da uno strato di nubi grigie o biancastre,
grigie e biancastre insieme, che hanno quasi sempre
delle parti scure. Queste parti scure sono composte
da ciottoli, rotoli, lastre ecc., di aspetto non fibroso,
a collegate tra di loro. La maggior parte dei piccoli
elementi disposti regolarmente sottende un arco in
cielo di solito superiore ai cinque gradi. Anche gli
stratocumuli sono costituiti da goccioline d'acqua,
accompagnate da piccole gocce di pioggia o di neve
granulosa friabile o, raramente, da cristalli o da
fiocchi di neve.
Attraverso gli stratocumuli è possibile scorgere
la posizione del sole. Danno luogo talvolta a fenomeni
di rifrazione con la presenza di una debole corona.
Gli strati presentano una base quasi uniforme, a stratificazione
orizzontale; sono di solito grigi e abbastanza scuri.
Da essi cade o pioviggine, nevischio e a volte qualche
prisma di ghiaccio. Il disco del sole può essere
visibile attraverso gli strati in modo perfettamente
delimitabile. Anche con gli strati non è visibile
alcun fenomeno di alone, a meno che la temperatura
non sia di parecchi gradi sotto lo zero. Si mantengono
a qualche centinaio di metri dal suolo, a volte anche
a soli duecento - trecento metri. Sono anche denominati
"nebbia alta" e nelle zone collinari, sugli
altipiani o sui rilievi prealpini è molto facile
trovarli nei periodi anticiclonici, soprattutto invernali,
mentre nascondono alla vista la cima delle colline.
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