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Che
cosa sono..........
Il
riconoscimento delle nubi è molto utile al fine di stabilire,
dalla forma e dall’altezza, le caratteristiche delle perturbazioni
in arrivo, che in ultima analisi, saranno quelle che determineranno
disturbi o riacutizzazioni di molte sindromi morbose.
Le nubi si formano quando, per vari motivi, si origina un processo
di condensazione, dovuto sempre ad una diminuzione della temperatura.
Perché ci sia una diminuzione della temperatura, l'aria
deve essere costretta a sollevarsi. Si assiste così ad
un calo della temperatura direttamente proporzionale all'aumentare
dell'altitudine pari a circa 0,6° ogni cento metri.
Il movimento ascendente dell'aria è dovuto a cause diverse.
Una causa molto importante può essere individuata in un
regime di basse pressioni che consente moti ascendenti delle masse
d’aria. Concorrono tuttavia altri fattori come l'azione
dei rilievi, dei fronti, o i cosiddetti "termici", bolle
d'aria calda che si formano in modo particolare nel pomeriggio,
quando il suolo si riscalda fortemente, soprattutto nei mesi estivi,
in atmosfera instabile, per la presenza di correnti convettive
risalenti verso l'alto.
Esempi di "termici" in una calda giornata estiva, quando
il suolo si presenta surriscaldato dal sole nel contesto di atmosfera
instabile.
Salendo in quota, l'aria calda si raffredda fino a raggiungere
la saturazione e la successiva condensazione, naturalmente in
presenza dei nuclei di condensazione. Le goccioline delle nubi
hanno dimensioni piccolissime, con diametri da 3 a 30 micron,
mentre la quantità d'acqua per metro cubo supera molto
raramente i due grammi.
Chi non ha mai osservato le continue, mutevoli forme delle nubi
nel cielo? Esse si presentano in continua evoluzione tanto che
si possono classificare, nella maggior parte dei casi, solo in
modo vago ed incerto.
Le tre caratteristiche principali, per abbozzare qualche spunto
di classificazione.
-
Forme distese, a velo, che possono presentarsi con zone di
sereno oppure compatte in tutto il cielo, di norma in aumento
con il passare delle ore.
-
Forme ancora distese ma suddivise in lamine, in ciottoli,
in filamenti.
Come esempio caratteristico e ben riconoscibile: il “cielo
a pecorelle”.
-
Forme definite con il cielo, isolate, a gruppi, a cumuli di
panna con base scura, a grande sviluppo verticale quando sono
in espansione; più o meno stratificate quando sono
in fase di dissolvimento.
Le nubi sono state classificate e ordinate in dieci generi, quattordici
specie e nove varietà. Per brevità ci fermeremo
solo ai dieci generi, più che sufficienti per capire il
tipo di perturbazione in arrivo, necessario per il nostro scopo
di previsione delle sindromi meteoropatiche.
| Nubi
alte |
Sopra
i 6000 metri |
Cirri,
Cirrocumuli, Cirrostrati |
| Nubi
medie |
Tra
2500 e 6000 metri |
Altostrati,
Altocumuli |
| Nubi
basse |
Sotto
i 2500 metri |
Stratocumuli,
Nembostrati, Strati, Nembi, Fractocumuli |
| Stratificate |
|
Strati |
| A
sviluppo verticale |
|
Cumuli
, Cumulonembi |
| Da
precipitazioni |
|
Nembi |
DISTRIBUZIONE
DELLE NUBI E DELLE TEMPERATURE
REAL TIME - GLOBALE
Courtesy:
University
of Wisconsin-Madison)
CLOUDS
APPRECIATION SOCIETY - GALLERY
ALTRE
NUBI E FENOMENI OTTICI (in costruzione)
LE
AURORE BOREALI
LE
SCIE DI CONDENSAZIONE
Le
fotografie pubblicate sono state gentilmente concesse dal Prof.
Angelico Brugnoli.
Il
Centro si impegna ad utilizzarle esclusivamente come pubblicazione
didattica in questa pagina.
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