Vai a Home PageRitorna alla pagina precedenteVai a www.unimi.it

 

Le Nubi
       
     
   
   
   
   
     
     
   

 

 

Che cosa sono..........

Il riconoscimento delle nubi è molto utile al fine di stabilire, dalla forma e dall’altezza, le caratteristiche delle perturbazioni in arrivo, che in ultima analisi, saranno quelle che determineranno disturbi o riacutizzazioni di molte sindromi morbose.
Le nubi si formano quando, per vari motivi, si origina un processo di condensazione, dovuto sempre ad una diminuzione della temperatura.
Perché ci sia una diminuzione della temperatura, l'aria deve essere costretta a sollevarsi. Si assiste così ad un calo della temperatura direttamente proporzionale all'aumentare dell'altitudine pari a circa 0,6° ogni cento metri.
Il movimento ascendente dell'aria è dovuto a cause diverse. Una causa molto importante può essere individuata in un regime di basse pressioni che consente moti ascendenti delle masse d’aria. Concorrono tuttavia altri fattori come l'azione dei rilievi, dei fronti, o i cosiddetti "termici", bolle d'aria calda che si formano in modo particolare nel pomeriggio, quando il suolo si riscalda fortemente, soprattutto nei mesi estivi, in atmosfera instabile, per la presenza di correnti convettive risalenti verso l'alto.
Esempi di "termici" in una calda giornata estiva, quando il suolo si presenta surriscaldato dal sole nel contesto di atmosfera instabile.

Salendo in quota, l'aria calda si raffredda fino a raggiungere la saturazione e la successiva condensazione, naturalmente in presenza dei nuclei di condensazione. Le goccioline delle nubi hanno dimensioni piccolissime, con diametri da 3 a 30 micron, mentre la quantità d'acqua per metro cubo supera molto raramente i due grammi.
Chi non ha mai osservato le continue, mutevoli forme delle nubi nel cielo? Esse si presentano in continua evoluzione tanto che si possono classificare, nella maggior parte dei casi, solo in modo vago ed incerto.
Le tre caratteristiche principali, per abbozzare qualche spunto di classificazione.

  1. Forme distese, a velo, che possono presentarsi con zone di sereno oppure compatte in tutto il cielo, di norma in aumento con il passare delle ore.
  2. Forme ancora distese ma suddivise in lamine, in ciottoli, in filamenti.
    Come esempio caratteristico e ben riconoscibile: il “cielo a pecorelle”.
  3. Forme definite con il cielo, isolate, a gruppi, a cumuli di panna con base scura, a grande sviluppo verticale quando sono in espansione; più o meno stratificate quando sono in fase di dissolvimento.

Le nubi sono state classificate e ordinate in dieci generi, quattordici specie e nove varietà. Per brevità ci fermeremo solo ai dieci generi, più che sufficienti per capire il tipo di perturbazione in arrivo, necessario per il nostro scopo di previsione delle sindromi meteoropatiche.

Nubi alte Sopra i 6000 metri Cirri, Cirrocumuli, Cirrostrati
Nubi medie Tra 2500 e 6000 metri Altostrati, Altocumuli
Nubi basse Sotto i 2500 metri Stratocumuli, Nembostrati, Strati, Nembi, Fractocumuli
Stratificate Strati
A sviluppo verticale Cumuli , Cumulonembi
Da precipitazioni Nembi

 


DISTRIBUZIONE DELLE NUBI E DELLE TEMPERATURE
REAL TIME - GLOBALE

Courtesy:
University of Wisconsin-Madison)

CLOUDS APPRECIATION SOCIETY - GALLERY

ALTRE NUBI E FENOMENI OTTICI (in costruzione)

LE AURORE BOREALI

LE SCIE DI CONDENSAZIONE



Le fotografie pubblicate sono state gentilmente concesse dal Prof. Angelico Brugnoli.

Il Centro si impegna ad utilizzarle esclusivamente come pubblicazione didattica in questa pagina.