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FOTODERMATOSI
AL MARE
Solamente
tenendo presente quanto detto sopra sarà relativamente facile
sfuggire ai guai delle fotodermatosi, che sono purtroppo molto
spesso in agguato, specie se si assumono cibi particolari o si
usano creme di scarsa qualità.
Le
reazioni di tipo fototossico sono date da una marcata accentuazione
delle reazioni, più o meno normali, che si presentano quando si
espone la cute al sole, in modo particolare se molto bianca.
Si
presentano a volte in modo molto veloce, con grande arrossamento
delle cute esposta che talvolta si gonfia, cioè diventa edematosa,
oppure presenta delle bolle, le quali poi determinano una abbronzatura
a macchie, naturalmente poco estetica.
Le
reazioni di tipo fotoallergico invece si presentano in individui
che hanno già presentato reazioni di questo tipo, in altri casi
simili e possono colpire anche regioni cutanee non precedentemente
esposte al sole.
Possono
essere prevalentemente di tipo eczematoso e sono dovute o all’assunzione
di farmaci come la cloropromazina, sulfamidici, prometazina ed
un antimicotico, la griseofulvina, oppure all’uso di profumi,
in modo particolare quelli contenenti bergaptene, un derivato
dell’olio di bergamotto.
Un
capitolo a parte va dedicato alle micosi cutanee dato che la sabbia,
il caldo umido delle sedie a sdraio, dei mosconi, delle docce
sono ottimi terreni di coltura per molti funghi, lieviti e muffe,
che proliferano sulla pelle e sono occasione di molte recidive.
Il
contagio può avvenire sia in forma diretta, da soggetto a soggetto,
sia indiretta, attraverso indumenti o luoghi di raduno comune,
specie con il solo costume, sia anche per autocontagio, nel senso
che le micosi possono passare sullo stesso soggetto da parti infette
a parti sane.
Naturalmente
le micosi proliferano molto di più in luoghi con poca igiene,
in presenza di caldo umido, come del resto anche i funghi normali
e pertanto trovano il loro terreno preferito durante i mesi estivi.
Si
possono classificare in ”piede d’atleta”, micosi frequente negli
sportivi che calzano spesso scarpe di gomma senza calze; in “micosi
inguinale”, che presenta talvolta un numero frequente di recidive,
per il caldo umido e per il continuo sfregamento di indumenti
molto stretti, come alcuni tipi di jeans; in infezioni da “candida
albicans, (intertrigine candidosica), un lievito che si riproduce
in ambienti caldo umidi, come le pieghe inguinali, nelle ascelle
o nelle pieghe sottomammellari dei soggetti obesi o che presentano
sudore eccessivo, anche di tipo neurovegetativo.
Le
micosi in generale sono molto difficili da estirpare, specie in
climi caldo umidi di tipo tropicale.
E’
necessario un lungo trattamento quotidiano, anche delle durata
di oltre un mese con creme e polveri adatte e devono essere curate,
non solamente fino alla completa remissione della sintomatologia,
ma almeno per ulteriori due-tre settimane.
I
FOTOTIPI DI PELLE
IL
CLIMA DI BASSA MONTAGNA
IL
CLIMA DI MEDIA MONTAGNA
IL
CLIMA DI ALTA MONTAGNA
IL
CLIMA ALPINO ED APPENNINICO
IL
CLIMA MARINO STIMOLANTE OCEANICO O DI SCOGLIO
IL
CLIMA MARINO DI COSTA
IL
CLIMA MARINO SEDATIVO, DI SPIAGGIA DEGRADANTE
PROTEZIONE
DELLA PELLE E DEGLI OCCHI
Per
la protezione della pelle e degli occhi valgono le stesse regole
di cui abbiamo parlato nelle voce Montagna, ma aggiungendo alcune
regole in più.
Infatti il clima marino è molto più caldo di quello
montano e di gran lunga più secco, almeno sul Mare Mediterraneo,
durante i mesi estivi.
In questo modo sia la pelle che gli occhi possono infiammarsi
non solamente a causa della radiazione solare troppo prolungata,
come in montagna, ma anche a causa di vento secco piuttosto forte.
Se ci si ritrova con una pelle molto bianca iniziare il primo
giorno con al massimo venti minuti di esposizione diretta, naturalmente
per le ore centrali della giornata e in piena estate, usando però
anche qualche crema protettiva.
Si aumenta poi gradatamente nei giorni successivi di dieci, venti
minuti al giorno.
Solo in questo modo si è sicuri di poter ritornare a casa
senza incidenti, ma soprattutto, anche per le pelli bianche, con
un'abbronzatura particolarmente estetica, senza macchie diffuse
più chiare o più scure.
Ad ogni modo tener sempre presente il fatto che solamente con
pelle del quarto e quinto tipo è possibile ottenere la
tipica abbronzatura di colore "bronzeo dorato".
Tempi
di esposizione al sole - Intensità ultravioletta
|
CATEGORIA
|
INDICE
UV
|
TEMPO
MASSIMO
DI ESPOSIZIONE PER EVITARE
UN ERITEMA CUTANEO
|
|
ESTREMA
|
MAGGIORE
DI 9.0
|
MENO
DI 15 MINUTI
|
|
ALTA
|
DA
7.0 A 8.9
|
20
MINUTI CIRCA
|
|
MODERATA
|
DA
4.0 A 6.9
|
30
MINUTI CIRCA
|
|
BASSA
|
MINORE
DI 4.0
|
UN’ORA
O PIÙ
|
L'accentuazione
o la diminuzione ultravioletta dipende dalla nuvolosità
| CIELO
SERENO |
CIELO
NUVOLOSO |
CIELO
COPERTO |
|
11.0
|
6.6
|
3.3
|
|
10.0
|
6.0
|
3.0
|
|
9.0
|
5.4
|
2.7
|
|
8.0
|
4.8
|
2.4
|
|
7.0
|
4.2
|
2.1
|
|
6.0
|
3.6
|
1.8
|
|
5.0
|
3.0
|
1.5
|
|
4.0
|
2.4
|
1.2
|
|
3.0
|
1.8
|
0.9
|
|