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Bambini
ed anziani in montagna. |
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BAMBINI
ED ANZIANI IN MONTAGNA
Un
capitolo a parte riguarda il soggiorno in montagna di soggetti
in età evolutiva oppure in età avanzata, perché l’organismo, non
ancora ben sviluppato nei bambini oppure abbastanza logorato negli
anziani, reagisce in modo spesso non molto favorevole, non solamente
all’azione diretta della radiazione solare, ma anche ad altri
fattori meteorologici, come il vento molto spesso più intenso
che in pianura, la nebbia anche fitta ad alte quote, le precipitazioni
a volte prolungate, l’umidità relativa piuttosto elevata, in modo
particolare durante il periodo estivo.
Ad
ogni modo le indicazioni terapeutiche del clima di montagna possono
essere, in linea di massima, quasi eguali a quelle degli adulti,
con qualche necessaria puntualizzazione.
Nei bambini è importante stare molto attenti alla radiazione solari,
in modo particolare sulla pelle e sul capo e pertanto l’esposizione
al sole va graduata a seconda dell’età e del tipo di pelle.
E’
logico infatti che l’esposizione al sole di un bambino di due
anni dovrà essere dimezzata rispetto ad uno di cinque anni, proprio
per evitare fotodermatosi acute che possono condurre, non solamente
a febbri molto elevate con convulsioni, ma anche a pericolose
insufficienze renali.
Per
gli anziani invece è necessario usare precauzioni
particolari a seconda del tipo di pelle e del funzionamento più
o meno regolare del sistema cardiocircolatorio, degli organi emuntori
(fegato e reni), dell’albero respiratorio, del sistema nervoso
e degli organi cerebrali.
In
generale, se l’anziano non presenta particolari disfunzioni, può
permettersi di superare anche i 2000 m. senza manifestare reazioni
avverse.
Più
invece gli organi, i sistemi o gli apparati sono compromessi,
più diventa necessario ridurre l’altezza del soggiorno.
Ad
ogni modo l’altezza più indicata per soggetti al di sopra dei
70 anni, non in buona salute, viene stimata intorno ai 500-800
m.
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