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Il
clima della Valpadana
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Nel
considerare il clima della Val Padana si deve menzionare, fin
da subito, la funzione protettiva svolta dalla barriera alpina
nei confronti delle masse d'aria che giungono dal quadrante settentrionale,
introducendo in questo modo un elemento di primaria importanza
che tende a mitigare il clima del comparto. Per altri versi, la
relativa distanza dal bacino del Mediterraneo accentua alcuni
caratteri propri della climatologia continentale; più esattamente,
il clima della Val Padana può essere definito come un clima
dalle caratteristiche sub-continentali, dove l'influenza
mitigatrice del Mar Mediterraneo non fa sentire in modo evidente
i i suoi effetti; un aspetto, questo, che viene controbilanciato
dalla funzione protettiva svolta dall'arco alpino che arresta
ed altera le masse d'aria di origine artica che giungono da Nord,
mitigandole e dando spesso avvio ad un tipico vento di caduta,
caldo e secco, denominato
fohen. La Val Padana è un tipico clima di
pianura, in sostanza l'unico esemplare del genere in Italia, con
embricazioni al contorno date dai primi contrafforti dell'arco
alpino a Nord e dall'Appennino sul versante Sud. Sotto il profilo
squisitamente bioclimatologico in Val Padana si osserva un regime
eolico poco interessante, con prolungate calme di vento, specialmente
nella stagione estiva ed in quella invernale, di tanto in tanto
interrotte da eventi favonici specialmente nel periodo tardo-invernale,
e da violenti temporali nella stagione estiva accompagnati da
forti raffiche di vento. Ne risulta un tasso di umidità
relativa piuttosto alto, specialmente nelle due stagioni estreme
quando gli Indici di Scharlau, invernale ed estivo, sovente si
spingono su valori critici per il benessere dell'organismo umano.
Il regime delle precipitazioni è relativamente costante,
con due massimi di precipitazione nelle due stagioni intermedie
e due minimi relativi nelle stagioni estreme. La radiazione solare
è poco efficace nel periodo invernale, quando, in presenza
di anticicloni invernali, tendono a formarsi estese formazioni
nebbiose, talvolta per lunghi periodi di tempo, specialmente nella
Val Padana centro-occidentale ed in particolare in quelle porzioni
di Val Padana collocate a Sud del Po.
Inoltre, si osserva che l'estremo lembo della Valpadana orientale
è stato opportunamente estrapolato e fatto rientrare in
un altro contesto climatico. La ragione di tale scelta risiede
nel fatto che lo spicchio di Valpadana che sfocia sull'Adriatico
è in genere più soggetta ai venti nord-orientali
con maggiore rimescolamento delle masse d'aria, a cui si aggiunge
la componente termoregolatrice causata dalla vicinanza con il
Mar Adriatico.
PREVISIONI
BIOMETEOROLOGICHE VALPADANA
RETE
STAZIONI METEOROLOGICHE
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