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Il clima della Sicilia
       
       
   

 

 

Il clima della Sicilia per molti versi va accostato al clima delle Regioni meridionali, per altri versi acquisisce caratteristiche autonome di non facile confronto con quello delle Regioni meridionali. Ad un primo esame delle medie climatologiche dell'isola affiorano quattro elementi basilari di chiaro significato geomorfologico su cui soffermare l'attenzione:


a) le catene montuose poste a Nord dell'isola, cioè i monti Peloritani, i Nebrodi e le Madonie,
b) l'Etna, che costituisce una entità a se stante;
c) l'interno dell'isola;
d) le fasce costiere in generale, con alcune differenze tra le quelle che espongono a Nord e le altre.

Prima di analizzare brevemente sui quattro settori enucleati, va subito affermato che il clima dell'isola è tipicamente mediterraneo (regime Mediterraneo puro), cioè con estati secche e calde ed inverni miti e piovosi (ad esclusione dei rilievi montuosi ad altezze superiori ai 1200 metri, che sono relativamente freschi d'estate, abbastanza rigidi d'inverno). Ecco uno sguardo al ciclico l'alternarsi delle stagioni sull'isola, che asseconda il seguente schema generale, molto semplice da comprendere, valido in larga parte anche per le Regioni meridionali. L'inverno è la stagione più piovosa, quindi più umida in assoluto, con temperature miti sulle coste, più rigide all'interno dell'isola ed in particolare sui monti. L'estate, al contrario, è la stagione secca per eccellenza, con precipitazioni quasi assenti e temperature particolarmente alte, specialmente all'interno dell'isola, ma non in montagna. Le due stagioni di transizione sono in assoluto le stagioni migliori sotto l'aspetto bioclimatologico. Ad esempio l'autunno, con nuvolosità e precipitazioni che tendono ad aumentare man mano che la stagione si avvicina in inverno e con valori di temperatura ed umidità assolutamente gradevoli, specie se correlate. La primavera è l'esatto contrario dell'autunno, nel senso che il regime pluviometrico, da cui discendono altri campi molto importanti in bioclimatologia come la nebulosità media, l'umidità relativa media, il regime dei venti ecc., tende a decrescere nettamente man mano che la stagione si accosta all'estate. In alcune zone della Sicilia meridionale non è raro assistere ad estati senza la benché minima precipitazione.
La dorsale montuosa del Nord della Sicilia è una naturale continuazione dell'Appennino calabro-lucano ed ha un clima similare. L'Etna fa storia a se, e non ha specifiche correlazioni con il Sud dell'Italia specie in alta quota. La restante parte della Sicilia si stacca nettamente da gran parte del restante Sud dell'Italia per la scarsezza di precipitazioni e le temperature mediamente più alte. Tipico vento dell'isola è lo scirocco, piuttosto secco o leggermente umido; quando soffia trasporta con un notevole carico di sabbia prelevato in area desertica e trasportato verso Nord dalle correnti di alta quota (saharian dust). Da origine ad una tipica sindrome meteoropatica.
La caratteristica comune di quasi tutti i climi d'Italia è data dal mare, il vero motore nel regolare il loro climi; la Sicilia, con il suo corollario di arcipelaghi, è un esempio basilare di eccellente struttura talassoterapica, sempre sui tratti costieri. Predominano pressioni barometriche molto alte, venti abbastanza sostenuti, radiazione solare in genere molto intensa, persistenti brezze marine in estate, ionizzazione dell'aria in genere negativa.

 


PREVISIONI BIOMETEOROLOGICHE SICILIA

RETE STAZIONI METEOROLOGICHE