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Il clima della Sardegna
       
       
   

 

 

Il clima della Sardegna è fortemente condizionato dal Mar Mediterraneo, come del resto quello di gran parte dell'Italia. Un mare che non è spettatore passivo; è l'artefice principale nella determinazione dei parametri meteo-ambientali e bioclimatologici medi sulla Sardegna e su altri siti bioclimatici d'Italia. Qui, però, occorre qualche differenza che individua la particolarità dell'isola, non tanto sui regimi stagionali, quanto per alcune particolarità orografiche. Ad esempio, nel caso del massiccio del Gennargentu siamo di fronte ad un rilievo di un certo spessore ma è un elemento nel contesto isolato; predomina la bassa montagna e la collina; non influisce particolarmente sul clima. Il secondo aspetto che differenzia la Sardegna rispetto ad altri settori (Sicilia, Regioni meridionali) è la relativa distanza dal restante territorio nazionale, fattore di non poco conto nello sviluppo di parametri bioclimatici autonomi. Qualora si voglia fare un confronto con il clima della Sicilia e con quello delle Regioni meridionali, oggettivamente più vicini a questo tipo, emergono parecchie differenze e specificità, come il già citato fattore orografico. Ancora, ad esempio, è fatto notorio che la Sardegna presenta un regime anemologico (in media) nettamente più intenso; predomina il maestrale che spira sulle fiancate sud-occidentali dei sistemi depressionari che originano sul Golfo di Genova ed in altre parti dell'Italia. Colpisce con determinazione soprattutto la costa occidentale, ma non risparmia il restante territorio dell'isola.
Come per la Sicilia e le Regioni meridionali, anche per la Sardegna la stagione più piovosa è l'inverno, mentre in estate si afferma un duraturo periodo secco garantito dall'Anticiclone delle Azzorre o da Anticicloni sahariani; il primo è una struttura barica stabile e non particolarmente calda (rispetto alle ondate di calore sahariane), molto frequente in estate su quasi tutta l'Italia. L'autunno è piovoso, specie nella sua seconda parte, con discreta frequenza di temporali. In primavera si affacciano in modo crescente condizioni anticicloniche che assicurano progressivi prolungati periodi di stabilità.
Una differenza, a livello endogeno, può essere rinvenuta in alcune differenti caratteristiche tra i due versanti dell'isola. Più fresco il versante orientale, leggermente più piovoso il versante occidentale, esposto meglio alle miti correnti oceaniche. Anche tra il Nord ed il Sud dell'isola non mancano differenze; i tratti costieri del Sud sono più caldi di quelli settentrionali ed occidentali.
Molto note le caratteristiche talassoterapiche dell'isola. La caratterizzazione costiera della Sardegna, per concludere, si accosta notevolmente ai climi marini oceanici o di scoglio.

 


PREVISIONI BIOMETEOROLOGICHE SARDEGNA

 

RETE STAZIONI METEOROLOGICHE