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Il clima dell'alto e del medio Adriatico
       
       
   

 

 

Nell'analisi del clima della Valpadana sono stati accennati "en passant" i motivi che spingono a separare questo settore climatico (solo Valpadana) dal restante territorio della grande pianura italiana. Certo, non mancano motivi di convergenza climatica; si ritengono però più importanti gli elementi che divergono, specie per l'aspetto bioclimatico, sufficienti per analizzare questa area separatamente. Si parla della porzione di Valpadana che sbocca sul Mar Adriatico, da separarsi dal rimanente settore padano, più omogeneo e con caratteristiche proprie. Le cause vanno ricercate in una maggiore persistenza della componente anemologica, oltre, naturalmente, alla minore distanza dal mare (Adriatico) in assenza di orografia; una operazione del genere non potrebbe essere attuata con il basso Piemonte o con l'oltrepò pavese, per i limitati spicchi di pianura ivi presenti ma, tuttavia, non eccessivamente distanti dal mar Ligure, a causa della sostanziale funzione di sbarramento svolta dal crinale Appenninico che ostacola la penetrazione delle masse d'aria di origine marittima, molto miti.
Inoltre, è dovuta un'altra spiegazione in merito al basso Adriatico, inserito nella ripartizione dedicata alla climatologia delle Regioni meridionali. Ciò, è intuitivo, per ragioni latitudinali e per maggiore omogeneità con gli altri elementi climatici presenti del nostro meridione.
La pianura friulana, quella veneta a ridosso del Mar Adriatico, la parte di pianura romagnola e le Marche rientrano nel medesimo contesto, sebbene occorra fare un minimo di distinzione tra le fasce costiere delle Marche ed il restante territorio sito a Nord, specie in prossimità del mare. L'alto ed il medio Adriatico costituiscono quindi un blocco compatto, aperto alle masse d'aria molte fredde che giungono da Nord-Est, con episodi di bora anche notevoli, mentre rimangono meno influenzate dai più miti sistemi di perturbazione che giungono da Ovest. Ne risente efficacemente tutta la dorsale Appenninica dove, all'occorrenza, si verificano eventi nevosi con stau orografico. Le masse d'aria che provengono da Oriente, molto secche all'origine, tendono ad acquisire umidità nel loro passaggio sul Mar Adriatico, rilasciandola poi in forma di precipitazioni al cospetto con la barriera appenninica. Tutto questo è dato di constatare nella stagione invernale, mentre le stagioni intermedie assumono caratteri di maggiore variabilità in cui si alternano fasi piovose, alternate a periodi secchi. Il regime pluviometrico non è notevole, specie in rapporto al versante tirrenico ed alla restante area padana. Tanto che il Polesine è una delle aree d'Italia meno piovose.


PREVISIONI BIOMETEOROLOGICHE ALTO E MEDIO ADRIATICO

RETE STAZIONI METEOROLOGICHE