Vai a Home PageRitorna alla pagina precedenteVai a www.unimi.it

 

Indici biometeoclimatici
       
       
   

Scharlau invernale

 

Calcolo dell'indice di SCHARLAU
per il Disagio Invernale.

Inserire T°
(da -5 a 6 °C)
Inserire Umidità
(minimo 40%)




Valore Indice:
T° Scharlau Critica:


Descrizione del valore dell'indice:

 

 


Breve descrizione dell'indice

 

E’ un indice climatico relativo al disagio fisiologico da freddo umido elaborato da K. Scharlau. Dalla tabella che segue, per ogni valore di umidità relativa, è indicata la temperatura limite, al di sotto della quale ha inizio la sensazione di "disagio fisiologico", per condizioni ambientali sfavorevoli, in modo particolare quando si hanno situazioni nebbiose, soprattutto in Valpadana nel periodo invernale.

 

  

TAVOLA DI SCHARLAU

Valori limite umidità. Temperatura per le condizioni ambientali di freddo umido in assenza di vento efficace, cioè di un vento la cui intensità è capace di far abbassare la temperatura al corpo.( vedi Wind chill)

 

UMIDITA' RELATIVA TEMPERATURA IN C°
90 % 3.5
85 % 2.8
80 % 2.2
75 % 1.8
70 % 1.5
65 % 0.5
60 % 0.0
55 % -0.3
50 % -0.5
45 % -1.5
40 % -2.5
35 % -3.5

 

  

Si procede in questo modo

PER SCARTI TERMICI POSITIVI BENESSERE
PER SCARTI TERMICI NEGATIVI MINORI DI 1° DISAGIO DEBOLE
PER SCARTI TERMICI NEGATIVI MINORI DI 3°  DISAGIO MODERATO
PER SCARTI TERMICI NEGATIVI SUPERIORI A 4° DISAGIO INTENSO

 

Da ciò si può ricavare quanto la sensazione di disagio fisiologico per il freddo sia molto maggiore quando l'umidità relativa dell'aria è vicina al punto di saturazione. Molte volte, durante i mesi invernali, in modo particolare in assenza di vento, il disagio può presentarsi più frequentemente in riva al mare che non nell'entroterra. E' però di norma meno intenso.

Per quanto riguarda la sensazione di benessere o di disagio sappiamo che al valore delle temperatura è necessario anche aggiungere il valore in percentuale dell’umidità relativa dell’aria.

Il calcolo dell’indice potrà avvenire inserendo valori di umidità relativa superiori al 40% ed è sensibile in un range di temperatura compreso tra -5°C e 6°C. Al di fuori di tale intervallo, anche al variare dell'umidità relativa, l'indice attribuisce sempre i valori estremi della classificazione.

 

METEOROLOGICAL CALCULATOR

I due links sovrastanti sono una gentile concessione dell' Osservatorio Meteorologico - Università degli Studi di Napoli Federico II



Riferimenti bibliografici:

Scharlau K.- 1950 - Einführung eines Schwülemasstabes und Abgrenzung von Schwülezonen durch Isohygrothermen, Erdkunde, v.4, pp.188-201.

 


 

Gli Indici climato-turistici costituiscono un differente approccio nella valutazione del benessere psico-fisico in ambito turistico. L'analisi delle condizioni meteorologiche medie diviene a questo punto importante sotto diversi profili. In particolare, nella costruzione di un Indice vengono stimati, per una determinata località, parametri come la copertura nuvolosa media e quindi il maggiore o minore soleggiamento, la frequenza delle precipitazioni, la gradevolezza o meno della temperatura e il suo stretto legame con i tassi di umidità osservati, la ventosità media ed il suo grado di intensità ecc. Gli Indici climato-turistici mirano quindi a definire differenti tipi di tempo meteorologico utilizzando categorie come il molto bello assolato, il bello con copertura nuvolosa, il caldo-afoso fino ad arrivare a tipologie estreme come il tempo cattivo ed il tempo sfavorevole. Sono molti gli Indici climato-turistici (ICT) concepiti soprattutto in ambito internazionale; tra questi, di particolare interesse sono quelli elaborati da Masterton (1975), Gates (1975), Crowe, MacKay e Bayer (1977) e Besancenot (1990).
La vacanza intesa come vita all'aria aperta, la pratica sportiva, le pratiche elioterapiche e psammatoterapiche sono altrettanti esempi che possono essere strettamente dipendenti alle diverse condizioni meteo-ambientali.

GLI INDICI CLIMATO-TURISTICI


ASSOCIAZIONE EUROPEA DI MEDICINA DEL BENESSERE


Alcuni riferimenti bibliografici:

- Gualtierotti R. and Solimene U. ( 1971) Lacustrine Climatology, Proceeding of the International Congress, Como (Italy)

- Gualtierotti R. (1976) Climatologia – Ecologia Medica, F. Lucisano.

- Crowe RB (1976) A climatic classification of the Northwest Territories for recreation and tourism.
Environment Canada, Toronto, Canada

- Steadman RG (1984) A universal scale of apparent temperature. Journal of Climate and Applied
Meteorology 23: 1674-87.

- Mieczkowski Z.(1985), The tourism climatic index: a method of evaluating world climate for tourism, The Canadian Geographer, XXIX(3):220-233;

- Besancenot J.P.(1990), Climat et Tourisme, Ed. Masson, Paris;

- World Tourist Organization (1999) Tourism highlights 1999. WTO Publications Unit, World
Tourism Organization, Madrid, Spain.

- Höppe P (1999) The physiological equivalent temperature - a universal index for the
biometeorolgical assessment of the thermal environment. International Journal of
Biometeorolgy 43: 71-75


- World Tourist Organization (1998) Tourism 2020 vision. WTO Publications Unit, World Tourism
Organization, Madrid, Spain.

- Scott D and Suffling R (2000) Climate change and Canada's national parks. Adaptation and Impacts

 


E' possibile calcolare l'Indice utilizzando dati meteorologici osservati in tempo reale relativi a Temperatura, Umidità Relativa, Pressione Atmosferica ed intensità del vento accedendo alla seguente pagina:

RETE STAZIONI METEOROLOGICHE

 


Per un aggiornamento sull'andamento generale delle condizioni meteorologiche può essere consultata la seguente pagina:

BIOPREVISIONI