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Dal
primo volo umano nello spazio, di cui nel 2001 ricorre il 40°
anniversario, alle missioni della Mir, dello Shuttle e della costruenda
Stazione Spaziale Internazionale, sono stati affrontati e risolti
enormi problemi scientifici, tecnici e medico biologici. Infatti
il vivere in ambienti con microgravità per prolungati periodi
comporta importanti effetti di squilibrio sull’organismo
umano (tra cui il più evidente è la perdita di calcio
nel tessuto osseo), che possono essere compensati da un accurato
allenamento ed un preciso programma di riabilitazione.
Pertanto,
anche una corretta alimentazione, nelle sue componenti nutrizionali
biochimiche, fisiologiche e psicologiche, riveste un ruolo primario
per la salute degli astronauti. In questo settore si sono compiuti
importanti progressi che hanno visto il contributo di specialisti
di varie discipline ed il coinvolgimento di tecnologie avanzate.
Quali
sono i problemi legati alla scelta del cibo ed alla sua conservazione?
Quali gli alimenti di uso comune sulla terra che possono essere
utilizzati nello spazio ed il loro ruolo nella fase di preparazione
e di recupero post volo? Per gli equipaggi internazionali, quali
sono le problematiche che si presentano e come vengono risolte?
Quali sono le ricerche per lo sviluppo di un sistema alimentare
per missioni spaziali di lunga durata? Nello spazio è possibile
l’utilizzo di una cucina nazionale (come prospettano i recenti
studi sul formaggio Parmigiano-Reggiano)? Quali sono le possibili
ricadute della ricerca spaziale per la nutrizionistica “terrestre”
?
Questi
sono alcuni dei temi e degli interrogativi che sono stati affrontati
nel corso della tavola rotonda “Food for space” a
cui hanno partecipato, tra l’altro, specialisti della NASA,
del Centro Russo di Preparazione dei Cosmonauti, dell’Ente
Spaziale Europeo, dell’Università di Milano e di
Parma.
L’incontro
s’inquadra nell’attività di ricerca del Centro
Universitario diretto dal Prof. U. Solimene, che da molti anni
collabora con il Centro “Y. Gagarin” , comandato dal
Gen. P. Klimuk e dal Col. Med. V. Morgun (per il settore medico),
che qui sentitamente ringraziamo per il loro insostituibile supporto.
Il
Convegno è avvenuto a Salsomaggiore Terme, città
gemellata con la “Città delle Stelle” (Mosca)
, sede del Centro “Y. Gagarin” , dove regolarmente
i cosmonauti russi effettuano un periodo di trattamento balneoterapico
dopo gli allenamenti e le missioni, e si è svolto nell’ambito
del programma “Astronauti nel 2000” , sotto l’Alto
Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
“Astronauti nel 20002 è un programma di comunicazione
delle problematiche di comunicazione delle problematiche scientifiche
e tecnologiche relative ai voli spaziali e si svolge sotto l’Alto
Patronato del presidente della Repubblica Italiana, ed è
ideato dalla Pic Comunication, Milano.
Iniziato nel 1998, ha realizzato eventi relativi alla “sicurezza
nello spazio, gestione e controllo dello stress in situazioni
estreme”
Umberto
Solimene, è direttore del Centro di ricerche in
bioclimatologia medica, biotecnologie e medicine naturali dell’Università
degli Studi di Milano, struttura collaborante dell‘organizzazione
Mondiale della Sanità.
R.
Delsignore,
Università
degli studi di Parma
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