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Il
clima marino stimolante oceanico o di scoglio
Ventilazione
di norma piuttosto accentuata, in modo particolare durante il
passaggio.
di
perturbazioni atmosferiche a carattere di fronte freddo.
Pressione
atmosferica elevata.
Temperatura
molto favorevole, con scarsa escursione giornaliera, stagionale
ed
annuale.
Umidità
relativa dell’aria spesso relativamente vicina al punto di saturazione.
Ionizzazione
dell’aria spesso negativa con trasparenza dell’aria buona od ottima.
Grado
di inquinamento atmosferico quasi nullo.
Precipitazioni
più o meno regolari durante tutte le stagioni ed abbastanza abbondanti,
all’incirca il doppio della terraferma a livello del mare.
Radiazione
ultravioletta intensa in tutti i mesi dell’anno.
Ed
ora la descrizione delle indicazioni e controindicazioni del
clima
marino stimolante
Il
clima di mare stimolante (un esempio sono le coste occidentali
della Sardegna che si differenziano in parte dagli altri climi
di mare stimolanti della Penisola Italiana per il fatto che, dati
i forti venti dai quadranti occidentali e nord-occidentali (Maestrale),
assume tutte le caratteristiche del clima di mare stimolante delle
coste degli oceani.
Indicazioni
Apparato
cardiocircolatorio.
Esiti
di interventi per vizi valvolari
o per applicazione di pace-maker o di bypass coronarici, quando
il cliente ha già osservato almeno due-tre mesi di riabilitazione
cardiologica in strutture adatte oppure in clima di mare sedativo.
Scompenso
cardio circolatorio lieve, in modo particolare quello di tipo
destro.
Apparato
respiratorio
Allergopatie
stagionali specie primaverili o di origine diversa, ma non di
tipo asmatiforme.
Flogosi
croniche catarrali delle prime vie aeree o dell’orecchio medio
Broncopneumopatie
croniche ostruttive, di data recente e non di tipo asmatiforme.
Rene,
vie urinarie ed apparato genitale
Affezioni
ginecologiche varie, in modo particolare tutte quelle di natura
micotica, solo di data recente e non di natura infiammatoria o
infettiva acuta.
Esiti
di glomerulonefrite acuta con insufficienza renale lieve.
Ricambio
idroelettrolitico.
Crampi
muscolari da ipopotassiemia.
Edemi
arti inferiori da ipercloremia o da lieve scompenso cardiocircolatorio.
Apparato
digerente.
Gastroduodenopatie
e colonpatie funzionali da stress ma senza contemporanee malattie
infiammatorie, in modo particolare colite ulcerosa, morbo di Crohn,
dissenteria amebica o bacillare.
Fegato
e vie biliari.
nsufficienza
epatica da stress, fumo, alcol, senza però esporsi al sole per
più di trenta minuti.
Ematologia.
Linfatismo
di grado medio-elevato, in modo specifico
in età evolutiva. Anemie ipocromiche ed iposideremiche.
Sistema
immunitario.
Convalescenze
da malattie debilitanti od infettive, specie se concomitante scarsa
difesa immunitaria.
Endocrinologia.
Ipotiroidismo
di grado medio-alto.
Ricambio.
Rachitismo
in età evolutiva.
Ossa
ed articolazioni.
Artroreumopatie
croniche degenerative con osteoporosi, in modo particolare in
età avanzata, ma senza esporsi per lunghi periodi al vento o alla
radiazione solare, specie in giornate caratterizzate da grande
trasparenza dell’aria e cielo completamente sereno.
Artropatia
uratica (gotta), ma mai in fase acuta.
Esiti
di fratture, distorsioni, lussazioni, specie se esiste l’opportunità
di riabilitazione presso strutture con personale adatto.
Cefalee
di tipo vasomotorio, ma non muscolo-tensivo.
Depressioni
endogene.
Solo
presso strutture con personale sanitario adatto, essendo il clima
di mare stimolante forte, anche se antidepressivo per elezione,
troppo eccitante sul sistema neuroendocrino e sul sistema limbico.
Depressioni
esogene.
Nevrosi
depressive esogene ambientali di data recente, da valutare individualmente,
anche se è sempre necessaria una certa cautela.
Epidermide
Dermopatie
allergiche, anche stagionali, ma con attenzione alle forme infiammatorie
acute.
Psoriasi
Malattie
infettive.
TBC
extrapolmonare come delle sierose e delle linfoghiandole. Anche
in questi casi è necessaria molta cautela per evitare ricadute
di tipo infiammatorio.
Se
rialzo febbrile cambiare clima in giornata.
Controindicazioni
Apparato
cardiocircolatorio.
Scompenso
cardiaco destro con pericolo di edema polmonare acuto.
Malattia
ipertensiva di grado medio-grave, specie se con minima superiore
ai 90-100 mm. di Hg.
Cardiopatie
scompensate, specie di tipo sinistro, quando una forte stimolazione
climatica può determinare episodi di edema polmonare.
Crisi
anginose ricorrenti da coronaropatia cronica poco curabili anche
con farmaci adatti
Vasculopatie
locali e polidistrettuali, specie di tipo periferico venoso agli
arti inferiori.
Apparato
respiratorio
Flogosi
acute catarrali delle prime vie aeree o dell’orecchio medio con
febbre elevata.
Stato
di “male asmatico”.
TBC
polmonare acuta, di nuovo presente sulla nostra penisola, specie
a causa dell’immigrazione.
Rene,
vie urinarie ed apparato genitale
Affezioni
ginecologiche varie di natura acuta con infezioni recidivanti.
Esiti
di glomerulonefrite con insufficienza renale grave.
Ricambio
idroelettrolitico
Apparato
digerente
Gastroduodenopatie
ulcerose in fase acuta.
Morbo
di Crohn.
Dissenteria
da infezioni batteriche o da bacterium coli o salmonella.
Fegato
e vie biliari
Insufficienza
epatica grave.
Cirrosi
epatica.
Encefalopatia
epatica.
Ematologia
Anemie
aplastiche in forma grave.
Sistema
immunitario
Gravi
deficienze immunitarie con infezioni.
Endocrinologia
Ipertiroidismo
di grado medio-alto con disturbi funzionali o somatoformi.
Ricambio
Diabete
giovanile scompensato.
Ossa
ed articolazioni
Gravi
malattie delle ossa o delle articolazioni con completa impotenza
funzionale.
Artropatia
uratica in fase acuta.
Forme
reumatiche flogistiche, in modo particolare se accompagnate da
rialzo termico ricorrente.
Artrite
reumatoide in fase attiva.
Cefalee
di tipo muscolo-tensivo.
Depressioni
endogene
Tutti
i casi di depressione endogena di tipo costituzionale.
Depressioni
esogene
Nevrosi
depressive esogene ambientali di vecchia data.
Stati
eretistici in generale con iperattività, insonnia o difficoltà
nell’addormentamento, o risvegli precoci con sonno disturbato
anche da incubi.
Nevrosi
o psiconevrosi ansiose con disturbi somatoformi di una certa entità.
Epidermide
Dermopatie
di tipo eczematoso
Malattie
infettive
TBC
extrapolmonare come delle sierose e delle linfoghiandole, sempre
con cautela.
IL
CLIMA MARINO DI COSTA
IL
CLIMA DI MARE SEDATIVO, DI SPIAGGIA DEGRADANTE
IL
TOPOCLIMA DELLE PICCOLE ISOLE
I
FOTOTIPI DI PELLE
L'ABBRONZATURA
AL MARE
IL
SOLE E L'ELIOTERAPIA IN AMBIENTE MARINO
BAMBINI
ED ANZIANI AL MARE
CENNI
SULLA CLASSIFICAZIONE DEI CLIMI D'ITALIA DAL PUNTO DI VISTA BIOCLIMATOLOGICO
Tempo
di esposizione al sole - Indice UV
|
CATEGORIA
|
INDICE
UV |
TEMPO
MASSIMO
DI ESPOSIZIONE PER EVITARE
UN ERITEMA CUTANEO |
|
ESTREMA
|
MAGGIORE
DI 9.0 |
MENO
DI 15 MINUTI |
|
ALTA
|
DA
7.0 A 8.9 |
20
MINUTI CIRCA |
|
MODERATA
|
DA
4.0 A 6.9 |
30
MINUTI CIRCA |
|
BASSA
|
MINORE
DI 4.0 |
UN’ORA
O PIÙ |
L'accentuazione
o la diminuzione dell'intensità ultravioletta dipende dalla
copertura nuvolosa
| CIELO
SERENO |
CIELO
NUVOLOSO |
CIELO
COPERTO |
|
11.0
|
6.6
|
3.3
|
|
10.0
|
6.0
|
3.0
|
|
9.0
|
5.4
|
2.7
|
|
8.0
|
4.8
|
2.4
|
|
7.0
|
4.2
|
2.1
|
|
6.0
|
3.6
|
1.8
|
|
5.0
|
3.0
|
1.5
|
|
4.0
|
2.4
|
1.2
|
|
3.0
|
1.8
|
0.9
|
Alcuni links utili
CENTRO DI RICERCHE IN TALASSOTERAPIA
LA QUALITA' DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE
PORTALE ACQUE MINISTERO DELLA SALUTE
BIOMETEOMAR
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