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Glossario
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GLOSSARIO
DI METEOROLOGIA E CLIMATOLOGIA
Elettrosmog
Processo
di inquinamento di origine elettromagnetica, sia in ambienti indoor
che in ambienti outdoor, sia a bassa che ad alta frequenza, con
molteplici sorgenti di immissione tra cui gli elettrodomestici
(tipici degli ambienti) confinati, gli elettrodotti, le antenne,
i trasmettitori, i telefonini cellulari, radar e ripetitori ecc.
Eliofanografo
In
meteorologia, strumento attraverso il quale si misura l'insolazione
giornaliera.
El
Nino
Anomalo
e ciclico riscaldamento del Pacifico equatoriale nell'emisfero
Sud, in corrispondenza delle coste del Perù (El Nino),
che coinvolge una superficie grande quanro l'Europa. Furono i
pescatori di quei luoghi che per primi osservarono questo fenomeno,
ad un livello prettamente empirico, assegnandogli il nome di El
Nino (Gesù Bambino) ed attribuendo ad esso un valore positivo
che non ha trovato in seguito conferme. L'afflusso di correnti
calde provoca grandi effetti a scala mondiale, con cambiamenti
meteorologici anche rilevanti osservabili a migliaia di chilometri
di distanza. In alcune zone accadono persistenti siccità,
in altre alluvioni. In altre ancora si registrano temperature
molto elevate oppure improvvise e forti ondate di freddo.
Elementi
meteorologici
Gli
elementi meteorologici sono la temperatura, l'umidità,
il vento, le precipitazioni, la purezza dell'aria, la ionizzazione
della'aria, così come vengono a realizzarsi ed a combinarsi
tra di loro di in una determinata località, in un determinato
momento.
Eliofania
Tempo
espresso in ore o decimi di ore o decimi di ora, durante il quale
il sole illumina e riscalda un dato luogo.
Energia
L'energia
di un sistema è correlata al lavoro che esso può
eseguire. L'energia è espressa in varie forme, come il
calore, il suono, la radiazione ecc. Ad esempio, può essere
definita potenziale quando dipende dalla posizione del sistema;
cinetica quando dipende dal quadrato della velocità. Nell'
atmosfera sono in gioco enormi quantità di energia, come
ad esempio l'energia sprigionata da un forte temporale.
Ensemble
(Metodo)
Metodologia
previsionale molto usata in ambito meteorologico che ha quale
suo obiettivo la verifica di attendibilità degli scenari
previsionali emessi da un modello fisico matematico. Il metodo
consiste nel rilanciare più corse di un modello di simulazione
numerica delle condizioni meteorologiche future, modificando leggermente
ed in modo artificiale le condizioni dello stato iniziale dell'atmosfera.
In tal modo vengono raggruppati più scenari evolutivi denominati
cluster (in gergo spaghetti) che consentono di valutare la maggiore
o minore prevedibilità, in termini probabistici, di una
previsione deterministica.
Erg
Unità
di misura del lavoro nel sistema centimetro-grammo-secondo(CGS),
equivalente al lavoro compiuto dalla forza di una dina che sposta
il suo punto di applicazione di un centimetro.
Escursione
termica
Differenza
tra il valore di temperatura massima e quello di temperatura minima,
osservato in una data località nell'arco di ventiquattr'ore,
o su base mensile e annuale.
Evaporazione
Processo
fisico mediante il quale l'acqua passa dallo stato liquido a quello
gassoso. Le molecole d'acqua sono costituite da cariche elettriche
contrapposte che rimangono unite per forza di attrazione. Il calore,
accentuando i movimenti molecolari finisce per annullare i deboli
legami, determinando una liberazione delle molecole stesse sotto
forma di vapor acqueo.
Exosfera
L'origine
etimologica del termine deriva dal greco exo(fuori) e sfàira(sfera)
ed è lo spazio al di sopra degli 800Km che costituisce
la fascia di transizione tra la nostra atmosfera e gli spazi interplanetari.
In questo settore si rinviene la cintura delle radiazioni individuata
da Van Hallen.
GLOSSARIO
DI BIOMETEOROLOGIA E BIOCLIMATOLOGIA MEDICA
Eczema
Le forme più importanti di eczema sono l'eczema da contatto,
l'eczema atopico o dermatite atopica e l'eczema seborroico. Possono
presentarsi in fase acuta, sub-acuta e cronica.
La fase acuta si evidenzia con forte infiammazione essudativa,
eritema, edemi, vesciche, secrezioni sierose di vario tipo. Quella
subacuta con sintomi di infiammazione meno violenta, tendente
alla cronicizzazione come papule e papulo-vescicole. La cronica
infine si evidenzia con scarsi processi infiammatori ma con un
ispessimento della superficie cutanea e dello strato corneo e
conseguenti successive screpolature della pelle. Il sintomo principale,
sempre presente e notevolmente fastidioso è rappresentato
dal prurito ingravescente, che spinge il malato a sfregarsi o
grattarsi, anche violentemente, provocando spesso escoriazioni
sanguinanti, che determinano un ulteriore aumento del prurito
e sviluppano un terreno fertile per la comparsa di infezioni virali
e/o batteriche.
Edema
polmonare da alta quota.
L'edema polmonare in pianura giunge normalmente improvviso e quasi
sempre durante le ore notturne, in soggetti però affetti
da scompenso cardiocircolatorio di una certa entità. E’causato
dall'eccessivo passaggio di liquido sieroso dai capillari sanguigni
agli alveoli che vengono così invasi di liquido e non sono
più in grado di svolgere la loro attività respiratoria
normale. Il malato si sveglia improvvisamente con grandi difficoltà
di respirazione (dispnea) con conseguente stato ansioso perché
si sente soffocare e ha bisogno immediato di ossigeno. Se non
si interviene entro breve tempo, il malato muore con tutti i sintomi
dell’asfissia. L’edema polmonare da alta quota avviene
con gli stessi sintomi, ma in soggetti forti, non malati prima
dell’episodio, però, di norma, poco allenati alle
quote superiori ai 5000 metri, o ancora non bene acclimatati,
anche se naturalmente di solito provetti alpinisti. L’edema
polmonare da alta quota avviene di norma perché sopra i
5000 metri inizia quel fenomeno definito ipossia, che non dipende
dalla diversa concentrazione di ossigeno, che non cambia con l'aumentare
della quota, ma dalla diminuzione della pressione che lo coinvolge
nell'atto respiratorio. E’ necessario dunque un periodo
di adattamento dell'organismo a questa nuova condizione ambientale
che viene definito acclimatazione (vedi) per evitare questo grave
pericolo.
Elementi climatici (climatoterapia)
La climatoterapia, con l'utilizzazione costante
dei dati meteorologici e delle osservazioni cliniche, può
sicuramente essere utilizzata come strumento terapeutico, complementare
e/o fondamentale, finalizzato nella cura di svariate patologie
che possono quindi giovarsi delle caratteristiche positive insite
in determinati climi (climi marini, climi di lago, climi di montagna,
climi equatoriali, climi temperati ecc.). In altri casi, anch'essi
documentati da costanti osservazioni sia meteorologiche che cliniche,
si possono invece rilevare le caratteristiche negative dei vari
climi, onde proporre determinate controindicazioni in alcune categorie
di affezioni patologiche.
Elioterapia
L’elioterapia è la terapia non solo praticata al
sole e per mezzo del sole, ma anche all’aria in ambiente
aperto. Consiste nell’esporre il corpo umano il più
scoperto possibile, preferibilmente non da fermi ma in movimento,
ai benefici che si possono ottenere dalla cura del sole e dell’aria
libera, non confinata.
Esiste un preciso rapporto tra luce e salute. Il Sole emana luce
e calore e senza luce e calore non può esistere vita. La
radiazione solare regola giornalmente la fase fra i vari bioritmi
del corpo, come giorno, notte, caldo, freddo, carica, apatia ecc.
Le innumerevoli variazioni dei bioritmi (vedi) agiscono, con il
lento trascorrere del tempo, sulle funzioni dei vari organi, sistemi
ed apparati di ogni essere vivente.
La radiazione solare porta benefici in quanto aiuta tutti gli
scambi energetici corporei, ma, se l’esposizione ai raggi
solari è troppo forte e/o troppo prolungata, si attua un
graduale e precoce invecchiamento dell’epidermide, con irritazioni
più o meno persistenti o più o meno gravi.
E’ opportuno imparare a dosare fin dall’inizio i trattamenti
praticati con l’esposizione alla radiazione solare. E’
importante sapere anche che l’elioterapia diviene terapeutica
solamente se praticata intelligentemente in modo graduale e a
seconda dei vari tipi di pelle (fototipi). Il sole comunque aumenta
anche la produzione e l’assorbimento della vitamina D e
stimola gradatamente le difese immunitarie, ormonali e metaboliche,
curando, almeno in parte, anche l’osteoporosi.
Emicrania (vedi cefalee
vasomotorie)
Emoglobina
Pigmento, contenuto nei globuli rossi, che conferisce
al sangue il caratteristico colore rosso. L’emoglobina è
sintetizzata da cellule precursori dei globuli rossi e la sintesi
delle catene globiniche avviene all’interno dei ribosomi
mentre quella dell’eme nei mitocondri . L’emoglobina
svolge nell’organismo funzioni vitali. La più importante
consiste nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti
periferici. A livello polmonare, l’emoglobina contenuta
nel sangue venoso, detta carbossiemoglobina, si lega all’ossigeno
in virtù della differente pressione parziale di ossigeno
tra l’interno e l’esterno degli alveoli polmonari.
Endorfine
Sono componenti chimici prodotti dal nostro corpo e spesso correlati
ad uno stato di ansia-stress. Infatti i neuromodulatori ed i neuroormoni
prodotti in questo stato come l’adrenalina, il cortisolo,
l’ACTH e l’acido lattico vengono rimossi dal flusso
sanguigno e spesso sostituiti dalle endorfine, le quali tendono
a regolarizzare di nuovo le componenti ematiche.
Le endorfine possono essere considerate come "le sostanze
del piacere", nel senso che, alzando la soglia del dolore,
provocano una relativa sensazione di benessere, diminuendo anche
l’astenia muscolare correlata ai dolori specie cronici ed
attivando la memoria e in modo particolare determinati tipi di
apprendimento mnemonico.
Epatite
virale
Le epatiti virali raggruppano diverse infezioni che colpiscono
il fegato che, pur avendo quadri clinici simili, differiscono
dal punto di vista epidemiologico ed immuno-patogenetico.
Fino a questo momento (aprile 2005) sono noti cinque tipi di epatite
determinati dai cosiddetti virus epatitici maggiori: epatite A,
epatite B, epatite C, epatite D (Delta), epatite E.
In circa il 10-20% dei casi tuttavia l’agente responsabile
dell’epatite resta ignoto.
Di recente sono stati scoperti altri virus epatotropi, quali il
virus G, il virus TT ed ultimamente il SEN virus, ma il loro ruolo
come agenti causali di epatite è tuttora in fase di studio
e nel caso del virus G e del virus TT appare ancora molto dubbio.
Esistono poi altri virus, che accanto alla malattia di base possono
a volte causare un quadro di epatite di varia gravità.
Questi vengono definiti virus epatitici minori e principalmente
sono: citomegalovirus, virus di Epstein-Barr, virus Coxsackie
ed herpesvirus.
Epifisi
L'epifisi o ghiandola pineale, regola la maturazione degli organi
sessuali e presiede all'alternanza dei ritmi circadiani come luce-ombra,
giorno-notte, che modulano e controllano molte funzioni organiche.
Mediante connessioni con il sistema dell'abenula (commissura habenularis)
entra in rapporto sia con i nuclei talamici che con quelli ipotalamici,
partecipando ai complessi circuiti del sistema limbico. L'epifisi
funziona come un vero e proprio "trasduttore" di tipo
neuroendocrino, strutturando un input nervoso in un output ormonale.
Sincronizza così la struttura temporale dell'organismo,
il ritmo notte-giorno, luce-ombra e il ciclo delle stagioni. L'attività
di controllo sull'assetto endocrino si esercita lungo l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi
e nel feto, fino alla pubertà, è essenzialmente
frenante. L'epifisi è antagonista delle cellule gonadotrope
dell'ipofisi.. Il suo ruolo all'interno dell'organismo al momento
è chiarito però solo in parte ma probabilmente la
sua attività viene inibita da un lungo periodo di luce
solare. L’ormone secreto dall’epifisi è la
melatonina di cui si sfruttano per ora solo le proprietà
anti jet-lag (vedi) e, in alcuni casi, per indurre il sonno.
Equilibrio
(idrosalino)
E’ necessario un determinato equilibrio tra i vari sali
e minerali dell’organismo perché tutti gli organi,
sistemi ed apparati possano svolgere le loro funzioni correttamente,
senza presentare disfunzioni più o meno gravi. In questo
contesto ci basta sottolineare il fatto che nella disidratazione
acuta l’ipopotassiemia che ne deriva può addirittura
portare alla morte.
Eritema
solare
L’eritema solare è una manifestazione clinica dovuta
ad un’ipersensibilità di origine allergica della
pelle, che compare dopo le prime esposizioni alla radiazione solare.
Il rischio che si presenti è inversamente proporzionale
alla concentrazione di melanina. Favorisce dunque le pelli bianche
con bolle rilevate, con un particolare aspetto a grattugia e le
zone di solito colpite sono in genere il petto e il volto e comunque
le zone più esposte al sole. È presente prurito
molto intenso e generalmente l'affezione tende a scomparire dopo
alcuni giorni e naturalmente con il progredire dell'abbronzatura.
Questa reattività al sole è in genere l'espressione
non solo di una reattività locale, ma anche di uno stato
di modificazione di alcuni parametri ematochimici dell'organismo,
in cui giocano un ruolo importante le possibili intolleranze alimentari
ed anche perfino l'inquinamento ambientale, soprattutto nei grossi
centri urbani, altamente ricchi di polveri fini che possono dare
una sensibilizzazione particolare della pelle, in modo quasi specifico
alla radiazione ultravioletta a più bassa lunghezza d’onda.
Escherichia
Coli
L’Escherichia Coli è un batterio che vive da commensale
nel nostro intestino senza provocare danni di una certa importanza.
Invece l'Escherichia coli 0157:H7, il ceppo "maligno"
ha finalmente svelato i segreti del suo Dna, rivelando i meccanismi
con cui minaccia la nostra salute. Un gruppo di ricerca dell'università
del Winsconsin-Madison, completando il sequenziamento del genoma
del microrganismo, ha scoperto che dispone di una gamma sorprendentemente
ampia di "armi", vale a dire di geni che producono tossine
pericolose.
E’ molto plastico e pertanto dotato di particolare virulenza,
che lo rende una minaccia in ogni parte del mondo, divenendo causa
prima di numerose recenti epidemie di enteriti emorragiche con
esiti a volte fatali, specialmente nei bambini e nelle persone
anziane.
Naturalmente il ceppo maligno viene ingerito attraverso cibi o
acque contaminate.
Evaporazione
del sudore
Quando la temperatura ambientale aumenta notevolmente, raggiungendo
punte di oltre 33 gradi centigradi all’ombra, il meccanismo
maggiormente impegnato nella dispersione del calore è la
sudorazione e soprattutto l'evaporazione del sudore prodotto.
Si considera che si abbia una dispersione di circa 580 calorie
per litro di sudore evaporato. Se il sudore non evapora sulla
superficie cutanea perché viene prontamente asciugato o
perché scorre via senza evaporare, come accade nelle situazioni
in cui la temperatura elevata è accompagnata da un'alta
umidità, almeno superiore all’80%, non si hanno perdite
importanti di calore e la sudorazione, in queste circostanze,
si risolve per l'organismo soltanto in una perdita di acqua e
di sali, specialmente il cloruro di sodio. Ecco perché
il caldo umido è molto più pericoloso per l’organismo
del caldo secco.
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