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PREMESSA
Le
patologie legate a variazioni atmosferiche, dette anche sindromi
meteoropatiche primarie e secondarie, sono in larga misura manifestazione
sintomatologica di diversi gradi di espressività semeiologica,
di una sindrome generale di adattamento
(S.G.A.).
Parlare di S.G.A. evoca immediatamente la
nozione di stress ad essa correlata ed una modalità per
valutare l’impatto dei climi sulle strutture biologiche,
secondo un paradigma in cui le variazioni climatiche costituiscono
degli elementi stressor.
Il termine di “stress”, venne introdotto nel linguaggio
medico da William Cannon tra il 1910 1920. In tempi successivi
(1936) il medico Hans Selye caratterizzò la risposta dell’organismo
ad eventi esterni e negativi come una particolare attivazione
delle ghiandole surrenali che, in particolari circostanze, aumentavano
la secrezione di ormoni quali il cortisolo e l’adrenalina,
ribattezzati “ormoni dello stress”. Selye considero’
come elementi di stress anche i fattori climatici.
Collegare la patologia meteoropatica allo stress è una
delle operazioni concettuali piu’ semplici da un lato e
più difficili nello stesso tempo.
La difficoltà risiede nel fatto che il concetto stesso
di stress ha assunto significati e contorni sempre più
indeterminati.
Da qui l’esigenza di poter disporre di metodi diagnostici
e terapeutici che, scientificamente validati, consentano di valutare
il forte impatto squilibrante e stressante non solo delle brusche
variazioni meteorologiche, ma anche di quelle climatiche (cambio
di stagione).
FINALITA’ E MODALITA’ DI STUDIO
Il
gruppo di studio “BIOMETEOCLINIC”,
diretto dal Prof. Umberto Solimene e coordinato
dal Prof. Emilio Minelli, Medico Esperto in Medicine Non Convenzionali
e Tecniche Complementari e Coordinatore Didattico dei Corsi di
Perfezionamento del Centro di Ricerche di Bioclimatologia Medica
,Biotecnologie e Medicine Naturali, e dal Prof. Erus Sangiorgi
(Centro
Metodologie Naturali Terme di Riolo) è
composto da Medici specialisti.
Utilizza i dati biometeoclimatologici provenienti
dalla Unità di Ricerca “BIOMETEOLAB”
e si propone di interpretare i quadri clinici
indotti dalle variazioni meteorologiche, intese come evento stressor,
che contribuiscono a superare la soglia del compenso omeostatico.
In sostanza, il “BIOMETEOCLINIC”, unica struttura
universitaria italiana nel settore, mediante una accurata anamnesi
ed una serie di test diagnostici non invasivi (tra cui termoregolazione,
parametri elettrici cutanei, cold pressure test, Gualtierotti
Tromp test) e valutazioni di alcuni parametri biochimici del sangue),
valuta la meteorolabilità del
soggetto e la sua capacità di mantenere la sua reattività
psicofisica in stato di compenso.
Inoltre, verranno date le possibili indicazioni terapeutiche,
con particolare utilizzo, ove possibile e scientificamente accertato,
di metodiche di cura naturale (agopuntura, fitoterapia, omeopatia,
medicina termale, tecniche complementari).
Le valutazioni cliniche,verranno anche utilizzate per studi di
correlazione tra eventi meteorologici ed eventuali stati patologici,
nonché per studi epidemiologici e socioeconomici.
Il “BIOMETEOCLINC” effettuerà un servizio a
pagamento aperto al pubblico su prenotazione telematica all'indirizzo
e-mail biometeolab@unimi.it
. Il servizio sarà operativo
non appena possibile, presso il Dipartimento
di Morfologia Umana dell'Università di Milano,Via Mangiagalli
31.
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